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Intervista a Cesare De Palma, Amministratore della De Palma Thermofluid (www.thermofluid.it/Home.htm). All’interno dei Percorsi di Accompagnamento Personalizzato (PAP) sarà il Mentore della start up RE.TO.RI.

di Valentina Parente



La De Palma Thermofluid fornisce prodotti, tecnologie e servizi per la produzione, la regolazione e il controllo dei fluidi industriali (vapore, acqua surriscaldata, olio diatermico, acqua refrigerata, aria calda e fredda). Da oltre 50 anni è in grado di risolvere problemi legati al processo produttivo delle industrie Alimentari, Chimiche, Tessili, Farmaceutiche, e di ogni altra attività dove ci siano fluidi che portano energia termica o che svolgono un ruolo necessario al processo. L’azienda, inoltre, svolge un ruolo di attivatore dell’innovazione sul territorio, non solo cercando di offrire ai propri clienti soluzioni complete, ma anche veicolando le loro esigenze ad altre imprese in grado di risolvere problematiche diverse da quelle specifiche di processo e in grado di costruire ogni tipo di sistema meccanico ed elettronico.

Dott. De Palma, la sua azienda è stata fondata da suo padre, Cristoforo De Palma, nel 1964. Nel 1999 c’è stato un cambio ai vertici, come avete gestito il cambio generazionale?

Il passaggio generazionale è stato duro ma allo stesso tempo affascinante. La personalità di un imprenditore come mio padre che ha creato l’azienda nel 1965 in pieno boom economico, con una mentalità del mercato più serena, senza la frenesia di doversi confrontare con un mercato globale, ha consentito la crescita della nostra attività. Oggi si è stravolto tutto, si sono rimesse in discussione tutte le vecchie regole, ogni giorno devi fare una strategia, devi essere attento ad ogni minimo cambiamento, non puoi concederti la minima distrazione. Questa doppia visione ha reso complesso il passaggio generazionale, ma con il rispetto e la fiducia reciproca abbiamo compiuto un buon lavoro.

 

Prima di ricoprire la carica di Amministratore, lei ha compiuto un percorso interno di apprendimento, dapprima come magazziniere e poi come meccanico revisore di valvole riduttrici per vapore. Aver cominciato dal gradino più basso della piramide gerarchica le è tornato utile? Secondo lei, è auspicabile che chi aspira a ruoli dirigenziali segua un percorso di questo genere?

Guardi questo aspetto è fondamentale per essere autorevole e non autoritario con i tuoi collaboratori: prima di chiedere devi sapere cosa stai chiedendo. Un imprenditore frutto di un passaggio generazionale ha il dovere, se vuole costruirsi una reputazione rispettabile, di avere l’umiltà d’imparare il suo lavoro partendo dal basso; è meglio lavorare qualche anno in un’altra azienda per “respirare” aria diversa ed apprendere modalità e lingue - in senso metaforico e letterario - diverse. Alcuni giorni fa ho conosciuto l’amministratore di una grossa impresa meccanica pugliese con grossi fatturati e decine di dipendenti: il più piccolo dei suoi figli aveva la scopa in mano per pulire i viali, il più grande la tuta, i guanti e il calibro per controllare le tolleranze di un pezzo meccanico appena tornito. Questo è il modo giusto, così si costruisce la classe imprenditoriale. L’estate? All’estero ad imparare le lingue.


La De Palma Thermofluid ha fondato, assieme ad altri soggetti imprenditoriali, l’Istituto Tecnico Superiore per la meccanica “A. Cuccovillo” al fine di trasmettere alle nuove generazioni il proprio sapere e la propria competenza. Da dove è nata questa idea? Come mai in Italia non ci sono molte esperienze virtuose come questa?

Ho tre passioni nella mia vita: la famiglia, l’ITS Cuccovillo e il Distretto della Meccanica di cui sono Presidente. Il Cuccovillo è nato grazie alla passione di 4 persone, 2 delle quali siamo stati io e la Presidente Lucia Scattarelli. Un giorno abbiamo compreso che dovevamo mettere al servizio del territorio la nostra passione per la formazione e la crescita dei giovani, in sinergia con le esigenze di personale qualificato per le aziende. Una legge dello Stato che ha recepito una direttiva europea ce ne ha dato la possibilità e tutti ci “doniamo” letteralmente per il piacere di poter vedere dei giovani che non vanno via dalla Puglia, ma che trovano un lavoro qualificato su questo territorio, perche si sono fatti conoscere ed hanno appreso quello che era necessario per lavorare e non solo nozioni generiche e distanti dalla realtà. L’attività nel Cuccovillo rientra anche in una nuova filosofia del rapporto con il territorio e delle modalità di fare marketing: la Responsabilità Sociale d’Impresa. Posso dire che anche una microazienda come la mia fa RSI avendo contribuito e lavorando per il sostegno e la crescita della Fondazione ITS.

La start up che lei affiancherà in qualità di Mentore si chiama RE.TO.RI e sta lavorando su un sistema di compostaggio domiciliare condominiale. Cosa si aspetta da questa esperienza? Misure come i PAP andrebbero incrementate?

Sono ansioso di cominciare. Qualunque cosa abbia avuto come oggetto questa start up avrei dato il massimo per contribuire al suo sviluppo. Potrebbe essere un modo per diversificare la mia attività chissà, non lo escludo. Con saggezza e prudenza affrontiamo il cammino e vediamo dove arriviamo. Sicuramente questa misura va estesa: dobbiamo far emergere lo spirito imprenditoriale di ogni persona, perché facendo impresa ci si può realizzare, seguendo le proprie passioni.