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Intervista a Nicola Convertino della Elsac Engireering (www.elsac.it).
All’interno dei Percorsi di Accompagnamento Personalizzato (PAP) sarà il Mentore della start up Dronyx.

di Valentina Parente


La Elsac Engireering si occupa di progettazione e realizzazione di impianti elettrostrumentali. Nasce nel 1999 dalla fusione di due società, operanti già da più di un decennio nel settore degli impianti industriali, che hanno deciso di unire le proprie potenzialità nel campo dell'ingegneria e dell'automazione con quelle delle costruzioni dei quadri e dell'impiantistica elettrostrumentale, dando vita alla Elsac Engireering.


Dott. Convertino da dove è nata l’idea di associare due aziende dai know how diversificati?
L’idea nasce dalla convinzione che l’integrazione delle competenze sia la risposta migliore alla crescente competizione. L’aver unificato due realtà con un background molto diversificato ha consentito di trovare applicazioni innovative alle competenze maturate da ogni singola azienda. Proprio la sinergia fra le due distinte anime dell’azienda ci consente di offrire ai clienti soluzioni “chiavi in mano”, che vanno dalla progettazione alla realizzazione e manutenzione di impianti e strumentazione di processo e di analisi.


Il vostro staff è costituito da tecnici altamente specializzati. Quanto investite nella formazione del scapitale umano? Avete avuto difficoltà a reperire sul mercato del lavoro competenze specialistiche del settore?
Ritengo che la specializzazione del personale sia la strada maestra da seguire per resistere alla crescente concorrenza nazionale ed internazionale. Le nostre dimensioni aziendali e le condizioni del mercato del lavoro non ci consentirebbero di essere competitivi in riferimento ai costi; per questo motivo siamo “costretti a essere più bravi”.  Investiamo costantemente risorse e tempo nella formazione del personale, anche perché non è semplice reperire sul mercato del lavoro le competenze necessarie allo sviluppo della nostra azienda. Proprio in quest’ottica, abbiamo stretto rapporti di partenariato con diversi istituti di formazione, accogliendo nella nostra struttura stagisti desiderosi di affacciarsi al modo del lavoro e di specializzarsi nel nostro settore con una costante e continua formazione “on the job”.


La sua azienda è parte del Massafra Industrial Group, un network  delle più rappresentative aziende del settore metalmeccanico di Confindustria Taranto. Il lavoro di squadra paga? Questa rete ha contribuito a moltiplicare le opportunità?
Henry Ford diceva “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo”. E oggi possiamo già dire che questa collaborazione sta portando i primi frutti: con le imprese del gruppo, per Saipem, abbiamo curato la realizzazione di una rampa mobile installata presso il porto di Guaruja nello stato di San Paolo in Brasile. Ogni azienda ha curato le attività di propria competenza, offrendo un servizio completo al cliente, dalla progettazione alla realizzazione di tutte le componenti delle rampa e della relativa automazione. La collaborazione fra le imprese appartenenti al gruppo - Stoma Group, Modomec, Rima Impianti e Elsac Engineering - permette di offrire ai clienti la realizzazione di complessi progetti industriali, comprendenti le differenti competenze che le imprese sono in grado di offrire, che vanno dalla ingegneria alla costruzione e montaggio di macchine ed impianti industriali, dalla realizzazione di conduttura e di impiantistica elettrica e strumentale alla fornitura ed installazione di impianti idraulici ed oleodinamici. Il tutto conservando l’elevato grado di specializzazione di ciascuna azienda.


La start up che affiancherà si chiama Dronyx e si occupa di progettazione e realizzazione di piattaforme robotiche mobili. Nel suo percorso professionale le sarebbe tornato utile uno strumento come i Percorsi di Accompagnamento Personalizzati? Chi sono stati i suoi Mentori?
Innanzitutto è un onore affiancare un’azienda come la Dronyx, composta da giovani brillanti che hanno creduto nell’investimento nel nostro territorio. La loro iniziativa mi ha immediatamente interessato, anche perché, oltre alle piattaforme robotiche mobili, sono ancora sconosciuti i limiti alle possibili applicazioni delle competenze da loro maturate. Penso in particolare ai settori della sicurezza sul lavoro e del monitoraggio ambientale, temi quanto mai attuali, soprattutto nei nostri territori. L’affiancamento è però anche un onere, in quanto è una grossa responsabilità cercare di essere un riferimento nelle scelte imprenditoriali dei giovani. Certamente mi sarebbe stato utile un percorso come quello curato dall’ARTI; tuttavia posso dire di aver avuto la fortuna di incontrare diversi “mentori” nel corso della mia attività, identificabili anche in ambiti che nulla hanno a che fare con quello strettamente lavorativo. Detto questo, sono certo di poter imparare dai ragazzi della Dronyx più di quanto io possa insegnare loro. Solo i giovani riescono ad avere una vera “visione” del futuro; viceversa, chi svolge da tempo una determinata attività seguendo precisi standard lavorativi, tende a ritenere quello seguito l’unico modo possibile per fare certe cose.